Consulente alla sicurezza sul lavoro: salvaguardia e tutela della salute delle persone

Il consulente sicurezza è quella figura professionale che si occupa di identificare le procedure migliori per salvaguardare la salute e la sicurezza dei dipendenti sul posto di lavoro. Con il D.Lgs. N° 81/2008 vennero sancite le norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il testo venne poi integrato e coordinato con il D.Lgs n° 106 del 3 agosto 2009. Attraverso l’attuazione di una serie di direttive comuni, l’Esecutivo ha voluto salvaguardare alla salute di utenti e lavoratori sui posti di lavoro.

Obiettivi del decreto

Fine ultimo è la ricerca sistematica dei rischi connessi all’ambiente di lavoro. Una volta individuati, questi devono essere riportati nella “relazione sulla valutazione dei rischi”, redatta proprio dal consulente sicurezza. Definiti i rischi, il passo successivo è quello di eliminarli e/o contenerli, prima che producano effetti indesiderati.
L’obiettivo comune vede pertanto coinvolti più soggetti. Ad ogni soggetto vengono riconosciuti obblighi e sanzioni. Per far si che tutti i soggetti siano consapevoli del proprio ruolo e delle sanzioni alle quali vanno incontro, nel caso di mancato adempimento, è necessaria un’adeguata formazione e informazione degli stessi.

Articolo 8 del D. Lgs. 81/08

In questo articolo viene riconosciuto l’obbligo a carico del datore di lavoro di provvedere alla formazione di ciascun lavoratore. La formazione deve riguardare i rischi e l’organizzazione della sicurezza nell’azienda, materia di salute e prevenzione. Il datore di lavoro è anche il soggetto responsabile del DVR (documento di valutazione dei rischi), che può decidere di delegare questa attività ad un tecnico specializzato, appunto il consulente alla sicurezza.

I compiti de consulente sicurezza

Alla luce di quanto sopra riportato, il consulente sicurezza deve occuparsi di una serie di diversi compiti, che possono differire da azienda ad azienda a seconda delle differenti situazioni interne.
Il suo campo di intervento prevede:

  • occuparsi della compilazione della documentazione
  • ecessaria secondo il D.Lgs. N° 81/2008
  • promuovere la cultura della prevenzione attraverso corsi di formazione ad hoc
  • migliorare la sicurezza aziendale
  • controllare il posto di lavoro in vista di ispezioni esterne
  • seguire la formazione in aula del personale
  • rilasciare attestati di frequenza validi ai fini normativi
  • redigere relazioni tecniche, di progetti e domande per l’ottenimento di autorizzazioni.

In linea generale il consulente deve affrontare realtà diverse a seconda dell’azienda che si trova davanti. In ogni occasione però deve saper individuare i rischi correlati a quella specifica attività e deve saper indicare le modalità da applicare per ridurli o eliminarli del tutto.

Consulente sicurezza

Relazione sulla valutazione dei rischi: cos’è e come deve essere redatta

Si tratta di un documento contenente il prospetto di tutti i rischi e relative misure di prevenzione per la salute e la sicurezza sui loghi di lavoro. É una relazione obbligatoria per qualunque azienda che abbia almeno un dipendente.
A seguito della valutazione dei rischi, il consulente sicurezza deve predisporre l’attuazione di un piano di prevenzione e protezione che abbia l’obiettivo di ridurre o eliminare probabili situazioni pericolose.
Il protocollo deve contenere tutta una serie precisa di dati ed informazioni:

  1. numero di addetti, mansioni svolte, fasi del processo lavorativo, ecc.
  2. anagrafica aziendale
  3. organigramma del servizio di prevenzione e protezione
    descrizione del ciclo lavorativo
  4. identificazione delle mansioni
  5. relazione sulla valutazione di tutti i rischi
  6. programma delle misure di prevenzione e protezione
  7. programma degli interventi migliorativi

In alcuni casi, per specifiche tipologie di imprese, esistono anche dei DVR standardizzati.
Il DVR può essere redatto in formato cartaceo, oppure digitale.
Per le nuove attività deve essere redatto entro 90 giorni, oppure nell’immediato quando un lavoratore entra in forza in un’impresa già avviata.
Per il DVR non è prevista una scadenza, ma può essere soggetto a rivisitazioni tutte le volte che avvengono delle modifiche sostanziali in azienda.

Consulente alla sicurezza e DVR

Per redigere il DVR il consulente alla sicurezza deve:

  • Effettuare un sopralluogo
  • raccogliere i dati
  • effettuare fotografie dell’impianto
  • analizzare i processi lavorativi e delle macchine
  • eseguire valutazioni tramite fogli di calcolo
  • predisporre procedure di lavoro
  • intervenire sul personale

Tutti questi compiti (e qualcosa in più), sono richiesti al consulente per redigere un documento completo, congruente e soprattutto efficace. Il consulente riveste ormai un ruolo fondamentale per le attività, insostituibile, tanto da essere stato addirittura riconosciuto e normato dal Governo. Una figura diventata ormai indispensabile per assicurare posti di lavoro sicuri e a prova di imprevisti.