Differenza tra fisioterapia e osteopatia: percorso formativo e competenze

In un precedente articolo abbia visto le reali differenza che intercorrono tra uno psicologo e uno psicoterapeuta. Adesso invece cerchiamo di fare chiarezza tra osteopata e fisioterapista. In genere si tende a fare molta confusione tra le figure professionali del fisioterapista e dell’osteopata. In realtà si tratta di due ambiti diversi e distinti, con competenze e un percorso formativo differente. Ma quali sono le vere differenza tra fisioterapia e osteopatia? Non si trattano di figure sovrapponibili e interscambiabili. Anche il Ministero della Sanità le definisce in modo chiaro e distinto, specificando in particolare che il fisioterapista è:

Il fisioterapista è l’operatore sanitario, in possesso del diploma universitario abilitante, che svolge in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita

Mentre l’osteopata è definito:

l’osteopata lavora su tutto il corpo e usa le manipolazioni per riattivare i processi di auto guarigione spontanea”.

Si tratta quindi di un approccio più generico, sia per quanto riguarda la diagnosi che la terapia stessa.

Differenza tra fisioterapia e osteopatia: le definizioni

Partiamo con il definire nello specifico i termini di fisioterapia e osteopatia.

Fisioterapia deriva dal greco e letteralmente significa: terapia naturale. Si tratta di una branca della medicina che si occupa della prevenzione, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da patologie o disfunzioni congenite o acquisite in ambito muscoloscheletrico, neurologico e viscerale attraverso molteplici interventi terapeutici.

Osteopatia invece deriva sempre dal greco e significa letteralmente “osso e sofferenza”. Si tratta di una terapia alternativa che opera attraverso la manipolazione di alcune parti del corpo (soprattutto schiena, collo e testa).

Fisioterapista: chi è e cosa fa

il fisioterapista è uno specialista che concentra i propri sforzi soprattutto sulle aree interessate dal dolore, con l’obiettivo di andare a ripristina al 100% l’area che presenta la sintomatologia.
É comune per un fisioterapista collaborare con altri professionisti, come ad esempio fisiatri e ortopedici, ma qualche volta anche osteopati.

Un fisioterapista lavora molto a livello preventivo. Ad esempio in ambito sportivo lavora per cercare di ridurre i rischi di infortunio degli atleti e per ottimizzare i tempi di recupero.

Il fisioterapista esegue trattamenti fisici (tecar terapica, laser, ultrasuoni, ecc…), manuali e occupazionali.

Si diventa fisioterapisti a seguito del conseguimento di una laurea breve di tre anni. Alla fine del percorso formativo, si ottiene un riconoscimento come figura sanitaria a livello nazionale.

Differenza tra fisioterapia e osteopatia

Osteopata: chi è e cosa fa

Il lavoro dell’osteopata è soprattutto quello di ricercare la natura del problema che ha generato il dolore. Il professionista in questo caso non si concentra esclusivamente sulla zona interessata al dolore, ma considera nella sua globalità, tutto il corpo e il suo stato. Una volta analizzato il problema, l’osteopata cerca di ripristinare le normali funzioni motorie, attraverso la manipolazione osteopatia, attraverso la stimolazione dei processi di autoguarigione e autoregolazione presenti naturalmente nel corpo umano.

Le tecniche manipolative osteopatiche agiscono sul sistema nervoso neurovegetativo, inoltrando informazioni ottimali per accelerare i processi curativi del paziente.

Anche l’osteopata lavora soprattutto a livello preventivo inserendosi piuttosto bene in contesti sportivi, posturali, muscolo scheletrici e pediatrici. Nell’osteopatia nascono spesso e volentieri collaborazioni con medici specialisti e fisioterapisti, con professionisti di atletica o esperti del movimento.

Il percorso formativo dell’osteopata prevede il conseguimento di un Diploma di osteopatia, conseguibile in 5 anni di studio full time. In Italia l’osteopatia esiste ed è praticata, ma ancora non ha trovato forma una specifica norma di riferimento. Il servizio sanitario nazionale non riconosce l’osteopatia, ma sono attualmente in attesa dei decreti attuativi.

Differenza tra fisioterapia e osteopatia: gli strumenti utilizzati

Altra differenza fondamentale tra la fisioterapia e l’osteopatia la ritroviamo nell’attrezzatura utilizzata per le terapie applicate dai rispettivi professionisti.

L’osteopata non utilizza macchinari per i trattamenti. Per il proprio lavoro si serve esclusivamente dell’approccio manuale, sia in fase di valutazione che in quella di trattamento.

In fisioterapia invece gli strumenti usati sono molti e diversi a seconda della terapia applicata. Fonti, principi e tecniche applicate sono sempre ben diversi le une dalle altre.
Le terapie fisioterapiche possono essere elencate in:

  1. termoterapia
  2. fototerapia
  3. elettroterapia
  4. idroterapia
  5. ultrasuonoterapia

Le forze meccaniche che la fisioterapia applica, spesso combinate con le suddette tecniche terapiche, sono:

  • massaggio
  • chinesiterapia
  • chiropratica
  • ginnastica

In conclusione le due discipline puntano entrambe alla prevenzione e alla riabilitazione, ma lo fanno con un approccio tecnico e conoscitivo diverso.

Comments

mood_bad
  • Ancora nessun commento
  • chat
    Add a comment