Lavori di ristrutturazione edilizia: quali sono gli interventi per usufruire delle detrazioni

Quasi ogni anno ormai l’Esecutivo prevede nella Legge di Bilancio, un bonus per i lavori di ristrutturazione edilizia. Anche quest’anno è stato confermato come per l’anno passato. Nella Legge di Bilancio approvata il 16 dicembre dal Senato, è stato prevista una detrazione IRPEF del 50%, fino ad un massimo di 96,000 €. La normativa che regolamenta le detrazioni per i lavori di ristrutturazione edilizia e i bonus connessi, è raccolta nel DPR 917/86 articolo 16 bis. Questo prevede una detrazione ordinaria del 36% delle spese sostenute fino a 48,000 euro. Con la successiva legge di Bilancio la soglia è sta innalzata al 50%.

Gli interventi che possono beneficiare del sconto fiscale

In generale si tratta di tutti quei lavori di ristrutturazione edilizia di abitazioni e parti comuni di edifici residenziali, situati sul territorio italiano. A dimostrazione dei lavori eseguiti, farà fede i bonifici effettuati dal richiedente.
Agenzia delle Entrate ha previsto anche una guida specifica e dettagliata per il bonus casa, che potete trovare a questo link.

I soggetti beneficiari

Il bonus per i lavori di ristrutturazione edilizia può essere richiesto da tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, residenti o meno in Italia.
I beneficiari sono:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o
    merce;
  • soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Delle agevolazioni possono godere anche chi decide di eseguire i lavori da solo, ma porta in detrazione le spese sostenute per l’acquisto dei materiali.

I lavori per i quali è possibile richiedere il bonus ristrutturazioni

Agenzia delle Entrate ha stilato un elenco preciso per indicare tutti i lavori di ristrutturazione edilizia per i quali è possibile beneficiare della detrazione IRPEF.
Riportiamo un breve elenco con i principali interventi:

  1. interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali o sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
  2. lavori necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
  3. interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto;
  4. lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche (ascensori o montacarichi, installazione di strumenti idonei alla mobilità interna ed esterna di portatori di handicap gravi);
  5. interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (cancelli, grate, porte blindate, casseforti, fotocamere collegate a vigilanza privata, ecc..);

Lavori di ristrutturazione edilizia

  1. lavori finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  2. interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici;
  3. interventi per l’adozione di misure antisismiche come opere per la messa in sicurezza statica;
  4. lavori di bonifica dall’amianto e opere per evitare gli infortuni domestici;
  5. riparazione di impianti per la sicurezza domestica (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante);
  6. installazione di apparecchi di rilevazione di gas;
  7. monitoraggio di vetri anti-infortunio;
  8. installazione corrimano
  9. le spese per l’acquisto dei materiali.

Cos’è il bonifico parlante

A dimostrazione dell’esecuzione dei lavori, i pagamenti effettuati per gli interventi devono essere fatti tramite bonifico bancario o postale.
Il bonifico per essere ritenuto valido deve riportare determinate indicazioni:

  • Nella causale deve essere indicato il riferimento al DPR 917/1986 articolo 16 bis
  • Codice fiscale di chi esegue il pagamento
  • Partita IVA o codice fiscale di chi beneficia del pagamento

Per quanto riguarda gli interventi condominiali invece, otre al CF del condominio, è necessario indicare anche quello dell’amministratore.
Il bonus per i lavori di ristrutturazione edilizia può essere richiesto anche quando gli interventi sono stati finanziati. In questo caso la società finanziaria deve effettuare il pagamento tramite bonifico. Il titolare dell’agevolazione deve conservare la ricevuta del bonifico.

Il bonus per i lavori di ristrutturazione edilizia, permette anche di usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici, mentre non è cumulabile con l’Ecobonus.